Quali sono le principali garanzie richieste dal sistema bancario a fronte di una domanda di credito?
Quali sono le principali garanzie richieste dal sistema bancario a fronte di una domanda di credito?
Quali sono le principali garanzie richieste dal sistema bancario a fronte di una domanda di credito?
Quando un imprenditore richiede nuova finanza, si sente spesso richiedere dalla controparte bancaria una garanzia a supporto della richiesta, così da mitigare il rischio collegato.
PMI Tutoring ti aiuta a fare chiarezza. Il nostro tour prosegue con il Fondo di Garanzia, strumento valido ed efficace di cui approfondiremo gli aspetti salienti.
Prima delle garanzie personali: il Fondo di Garanzia
Prima di ricorrere a garanzie personali è preferibile verificare la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.
Tale fondo rilascia garanzie pubbliche, cioè fornite dallo Stato, a fronte di finanziamenti concessi dalle banche alle PMI che hanno dimostrato di avere determinati requisiti che ne attestano la buona capacità di solvibilità.
L’importo massimo garantibile arriva all’80% del finanziamento e a 2,5 milioni di euro (senza un limite al numero di operazioni effettuabili).
La garanzia dello Stato è evidentemente molto gradita al sistema bancario e riduce sensibilmente il rischio collegato all’operazione richiesta.
I requisiti per accedere al Fondo sono stabiliti dal ministero e variano in base al settore di appartenenza. In estrema sintesi, ci si riferisce al bilancio degli ultimi due esercizi, ed è necessario che:
Tale garanzia non è gratuita, ma ha un costo modesto che varia dallo 0,25% all’ 1% dell’ammontare garantito.
L’alternativa dei Consorzi di garanzia
Un’alternativa sono i Consorzi di garanzia che, a fronte di una commissione, garantiscono l’operazione nei confronti delle banche fino a una data percentuale del finanziamento.
In sostanza, si ricorre ad un terzo soggetto “privato ed accreditato” che, dopo una valutazione interna, decide se garantire o meno il finanziamento richiesto.
Le banche vedono con favore questo tipo di garanzie, anche se meno rispetto a una garanzia statale, ma possono sicuramente possono favorire il buon esito della trattativa. Lo svantaggio maggiore è, di contro, rappresentato dai maggiori costi da sostenere da parte dell’imprenditore che avrà un onere totale del finanziamento più elevato.
Garanzie: vietato abusarne
In conclusione, possiamo certamente affermare che lo strumento della garanzia è spesso stato utilizzato in modo troppo disinvolto e quasi come se fosse una prassi consolidata nella richiesta di nuova finanza.
Ha invece delle ripercussioni/implicazioni importanti e va dunque percepito come strumento utile a rafforzare domande che presentano già una buona sostenibilità finanziaria. Laddove una domanda non ha infatti tale sostenibilità, l’avvenuta concessione di denaro a fronte di garanzia si rivelerà nel tempo un boomerang per l’imprenditore.
Diventa quindi decisivo analizzare e pianificare ogni investimento e intervento finanziario valutandone l’impatto non solo nell’immediato, ma in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.
Capire le motivazioni di un diniego o di una richiesta di garanzie a supporto di una domanda è utile per scoprire debolezze sottovalutate o non percepite all’interno della propria impresa e sarà di aiuto all’imprenditore virtuoso per migliorare nel tempo la solidità della propria azienda.
Contatta PMI Tutoring per verificare in pochi minuti le tue opportunità di accesso al credito.
Quali sono le principali garanzie richieste dal sistema bancario a fronte di una domanda di credito?
Quando un imprenditore richiede nuova finanza, si sente spesso richiedere dalla controparte bancaria una garanzia a supporto della richiesta, così da mitigare il rischio collegato.
PMI Tutoring ti aiuta a fare chiarezza. Il nostro tour prosegue con il Fondo di Garanzia, strumento valido ed efficace di cui approfondiremo gli aspetti salienti.
Prima delle garanzie personali: il Fondo di Garanzia
Prima di ricorrere a garanzie personali è preferibile verificare la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.
Tale fondo rilascia garanzie pubbliche, cioè fornite dallo Stato, a fronte di finanziamenti concessi dalle banche alle PMI che hanno dimostrato di avere determinati requisiti che ne attestano la buona capacità di solvibilità.
L’importo massimo garantibile arriva all’80% del finanziamento e a 2,5 milioni di euro (senza un limite al numero di operazioni effettuabili).
La garanzia dello Stato è evidentemente molto gradita al sistema bancario e riduce sensibilmente il rischio collegato all’operazione richiesta.
I requisiti per accedere al Fondo sono stabiliti dal ministero e variano in base al settore di appartenenza. In estrema sintesi, ci si riferisce al bilancio degli ultimi due esercizi, ed è necessario che:
Tale garanzia non è gratuita, ma ha un costo modesto che varia dallo 0,25% all’ 1% dell’ammontare garantito.
L’alternativa dei Consorzi di garanzia
Un’alternativa sono i Consorzi di garanzia che, a fronte di una commissione, garantiscono l’operazione nei confronti delle banche fino a una data percentuale del finanziamento.
In sostanza, si ricorre ad un terzo soggetto “privato ed accreditato” che, dopo una valutazione interna, decide se garantire o meno il finanziamento richiesto.
Le banche vedono con favore questo tipo di garanzie, anche se meno rispetto a una garanzia statale, ma possono sicuramente possono favorire il buon esito della trattativa. Lo svantaggio maggiore è, di contro, rappresentato dai maggiori costi da sostenere da parte dell’imprenditore che avrà un onere totale del finanziamento più elevato.
Garanzie: vietato abusarne
In conclusione, possiamo certamente affermare che lo strumento della garanzia è spesso stato utilizzato in modo troppo disinvolto e quasi come se fosse una prassi consolidata nella richiesta di nuova finanza.
Ha invece delle ripercussioni/implicazioni importanti e va dunque percepito come strumento utile a rafforzare domande che presentano già una buona sostenibilità finanziaria. Laddove una domanda non ha infatti tale sostenibilità, l’avvenuta concessione di denaro a fronte di garanzia si rivelerà nel tempo un boomerang per l’imprenditore.
Diventa quindi decisivo analizzare e pianificare ogni investimento e intervento finanziario valutandone l’impatto non solo nell’immediato, ma in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.
Capire le motivazioni di un diniego o di una richiesta di garanzie a supporto di una domanda è utile per scoprire debolezze sottovalutate o non percepite all’interno della propria impresa e sarà di aiuto all’imprenditore virtuoso per migliorare nel tempo la solidità della propria azienda.
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