Crisi di impresa: quando si verifica e perché?

Crisi di impresa: quando si verifica e perché?

Home / News / Crisi di impresa: quando si verifica e perché?

Quando un’azienda è in crisi?


L’identificazione del momento di origine della crisi non trova una definizione condivisa nella dottrina aziendale. La legge italiana non definisce la Crisi d’impresa ma solo l’insolvenza: per l’art 5 L.F. essa è intesa come “inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”.

La crisi aziendale può rappresentare un periodo, che può durare anche anni, che va dal manifestarsi di uno o più andamenti negativi alla insolvenza vera e propria.

La Commissione Europea, nel documento del 12 marzo 2014, Raccomandazione della Commissione su un nuovo approccio al fallimento delle imprese e all'insolvenza, afferma che “il debitore dovrebbe poter procedere alla ristrutturazione in una fase precoce, non appena sia evidente che sussiste probabilità di insolvenza”.

Quindi l’evidenza della probabilità (non remota, aggiungerei) di insolvenza potrebbe essere il momento che identifica il manifestarsi della crisi.

Secondo gli studi di Guatri (1995) il percorso della crisi aziendale è riassumibile in 4 Stadi:

I 4 stadi della crisi aziendale

Sicuramente nella fase di incubazione della Crisi o, perlomeno, già nella prima fase dello stadio della maturazione si manifesta l’evidenza di una non remota probabilità di insolvenza.

Tale manifestazione non è ancora:

  • percepibile da soggetti terzi (l’azienda adempie alle proprie obbligazioni),
  • immediatamente rilevabile dagli indicatori economico/finanziari (che registrano un peggioramento che potrebbe anche essere temporaneo),

ma l’impresa è già in crisi.

La probabilità di insolvenza emerge agli occhi dell’imprenditore che utilizza basilari strumenti di controllo (budget economico patrimoniale e previsioni finanziarie) ed è in grado di valorizzare numericamente gli scenari che la fase attuale dell’azienda fanno immaginare.

Perché un’azienda va in crisi?


La dottrina aziendale ha individuato una serie di cause scatenanti la crisi d’impresa, suddividendole in esogene ed endogene.

Fra le cause esogene vengono riportate:

  • il calo della domanda di mercato
  • un cambiamento tecnologico repentino (sempre più frequente negli ultimi anni)
  • l’introduzione nel mercato di attori con vantaggi competitivi importanti

Le cause endogene sono spesso da imputare a ragioni:

  • strategiche: errori del management nella definizione del mercato o del prodotto
  • competitive: incapacità dell’impresa di stare al pari dei competitors per ragioni di costo dei fattori produttivi, dimensione dell’azienda, marketing, mancanza di innovazione;
  • di inefficienza produttiva o organizzativa;
  • dimensionali: rigidità a fronte di una capacità produttiva maggiore di quella richiesta dal mercato;
  • finanziarie: di solito da imputare ad una struttura finanziaria errata (prevalenza dei debiti a breve termine rispetto ai debiti a medio/lungo termine o finanziamento degli investimenti con mezzi a breve), incapacità di gestire correttamente il circolante commerciale (incasso clienti, gestione scorte, trattare dilazioni di pagamento con fornitori).

Questa cause, di solito più di una contemporaneamente, portano ad una situazione di crisi che tutte le aziende affrontano nel corso del ciclo di vita.
La crisi può essere temporanea o comunque comportare una “resa onorevole”, ovvero la chiusura in bonis.


In conclusione, proviamo a rispondere ad una domanda importante basandoci sull’esperienza maturata da BFS Partner negli anni.

Perché una impresa arriva alle soglie dell’insolvenza?


La nostra esperienza ci porta ad individuare tre situazioni comuni nelle PMI familiari italiane che si trovano sulla soglia del default:

  • La non sensibilità dell’imprenditore (e spesso anche di chi lo circonda) ad una cultura del controllo dei risultati e della gestione del circolante; mancanza di budget e consuntivazione mensile, assenza di previsioni di tesoreria a medio periodo, “l’importante è fatturare e poi pensiamo al resto”,
  • Un irragionevole ottimismo dell’imprenditore in crisi che vede sempre la soluzione ad un passo; “fra poco prendiamo questo ordine e sistemiamo tutto” oppure “venduto l’immobile risolviamo i nostri problemi” o ancora “se le banche ci dessero ancora un po’ di fiducia risolveremo tutti i nostri problemi”. Questo ottimismo porta sempre a non considerare concretamente ed affrontare seriamente i problemi veri; mancanza di marginalità, circolante che esplode e incapacità dell’azienda di generare cassa.
  • Una qualità delle relazioni professionali (all’interno della famiglia, con i consulenti esterni, con i partners e i collaboratori) che incide negativamente sulle decisioni da prendere. L’imprenditore che affronta uno stadio avanzato di crisi è spesso circondato da yes-men oppure il collaboratore o consulente che cerca di lanciare un’allerta viene emarginato o, nel migliore dei casi, considerato un disfattista.

Il rapporto con la banca può essere di aiuto a prevedere la probabilità di insolvenza per tempo. Una banca che non eroga credito a un’impresa oppure un consulente che consiglia all'imprenditore di non indebitarsi ulteriormente sono segnali da considerare e potrebbero essere la voce di qualcuno che comincia a vedere quello che l’imprenditore non vede ancora (o non vuole vedere).

Nelle prossime settimane, dopo le cause della crisi d’impresa affronteremo i sintomi della crisi d’impresa e i rimedi per affrontarla.


Massimiliano Tonarini


PMI Tutoring è al tuo fianco anche nell'affrontare la crisi di impresa. Scrivici o trova i nostri recapiti dalla sezione contatti.

Sul nostro portale è inoltre possibile registrarsi per ricevere l’aiuto di un tutor oppure scaricare il nostro e-book guida gratuito che contiene diversi spunti di riflessione e consigli pratici per la corretta gestione del rapporto banca impresa.

Chiamaci al numero verde

800 94 25 52

o compila il form sottostante, e i dati della tua azienda, per ottenere in poche ore un' analisi di fattibiltà della tua richiesta di finanziamento.

Ti contatterà un nostro tutor per accompagnarti.


Informazioni preliminari